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Tappa 9 : Sanza / Monte Cervati / Sanza

Giunti alla nona tappa vi si mette di fronte ad una scelta importante: quella di ripartire con tutta calma per raggiungere Casaletto Spartano oppure quella di scalare i 1898 mt del Monte Cervati, la più alta montagna della Campania. Se sceglierete questa seconda opzione sarà necessario che vi prepariate adeguatamente: il Cervati è spettacolare, ma dovrete affrontare 24 km in salita di cui 7 su asfalto e 17 su sterrata, con l’ultimo tratto da fare a piedi trascinando la bici. Per questo motivo vi consigliamo di lasciare le vostre borse nella struttura che vi avrà ospitato durante la notte e portare soltanto uno zainetto per il pranzo a sacco. A 1100 metri di altitudine, in località Colle del Pero, incontrerete un cartello che vi indicherà l’Affondatore di Vallivona; seguire l’indicazione vi porterà momentaneamente fuori percorso, ma in 10 minuti raggiungerete l’imbocco di una galleria lunga circa 400 metri. Per attraversarla a piedi sarà indispensabile l’uso di una torcia per la totale mancanza di luce al suo interno e l’uso di scarpe con suola antiscivolo. Alla fine del tunnel sbucherete nell’inghiottitoio: la sensazione sarà quella di avere attraversato la galleria del tempo. Le pareti del cratere alto 100 metri, sono tappezzate da specie igrofile sviluppatesi grazie al particolare microclima presente in questo luogo. Le enormi foglie di Farfaracchio maggiore (localmente chiamati pàmpani) sembrano quelle di un sottobosco preistorico. Riattraversate la galleria al contrario, riprendete il vostro mezzo (che sarà bene aver assicurato con una catena a qualche albero) e ritornate sullo stradone che vi condurrà in cima al Monte Cervati e al Santuario della Madonna della Neve. Qui lo spettacolo della natura non ha eguali. Siamo al di sopra della linea altimetrica boschiva dove solo i Ginepri prostrati riescono ancora a vegetare. Tutto intorno, roccia calcarea affiorante e silenzio. Non esiste posto migliore che questo per ringraziare chi un giorno vi avrà parlato di quella Via Silente, cosi lontana dal mondo e cosi vicina a Dio.